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Nato a Roma nel 1938, fin da adolescente lavora presso l'Accademia
di Francia a Villa Medici con artisti francesi e italiani. I numerosi contatti e
l'amicizia con pittori e critici d'arte esercitano su di lui un notevole influsso:
particolarmente vanno citati personaggi quali Virgilio Guzzi che lo nota subito alla
prima esposizione che egli tiene nel 1969, ed ancora Purificato e Stradone. Nel 1972
ottiene il Premio Villa San Giovanni e l'anno seguente espone ad osaka, in Giappone.
Impegno parallelo alla ricerca pittorica, collocata sempre entro il filone iconico,
è stato quello della grafica (litografia ed acquaforte), con cui ha illustrato
volumi d'arte con testi di Simongini, Giuffré, Pomilio, Ulivi ed altri. Nel
l978 espone a Vienna, mentre nel 1983 vince il primo premio di pittura "Città
di Avezzano".
Nel 1985 esce una sua monografia edita da Laterza, con testo critico di Alberico
Sala. Sempre nello stesso anno, su invito del Ministero degli Esteri Italiano, effettua
una mostra itinerante in diverse città della Jugoslavia ed è invitato
dall'Università svedese di Umea quale pittore italiano per un omaggio della
stessa università al nostro paese. Nel 1987 partecipa all'Art Fair di Stoccolma,
ospite della Artgeneral. Nel l990 la regione Lazio patrocina una sua mostra antologica
presso la Galleria Rondanini della capitale.
Benaglia ha lavorato anche nel campo della scenografia: nel 1978 ha curato le scenografie
per la commedia di Lucio Piccolo Lettere di Gozzano, con la regia di Giacomo
Colli, per la Radio Televisione Italiana; nel 1986 a Roma disegna scene e costumi
per la trasposizione teatrale del Diario di Alice James (regia di Nanni Fabbri)
e per l'opera teatrale Piccioni di Alida Maria Sessa (regia di Riccardo Cucciolla).
Nell'illustrazione (dall'alto in basso):
L'ANGELO NOCCHIERO
olio su tela, cm. 100x80, 1995.
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".
UN GIARDINO PER IL PARADISO
olio su tela, cm. 150x180, 1993.
Proprietà dell'artista.
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