Aldo SALVADORI


Nato a Milano nel 1905 da famiglia toscana, compie gli studi presso l'Istituto d'Arte di Firenze. A ventun'anni si reca per la prima volta a Parigi dove è attratto soprattutto dalla lezione di Renoir e successivamente da quella di Cézanne. La sua prima partecipazione ad una rassegna d'arte risale al 1927, quando presenta un gruppo di disegni alla II Esposizione Internazionale dell'Incisione Moderna a Firenze. Nel '29 è chiamato alla cattedra di Composizione all'Istituto Superiore delle Arti Decorative della Villa Reale di Monza, dove entra in contatto e stringe amicizia con Arturo Martini, Pio Semeghini ed in seguito con Marino Marini. L'anno successivo è invitato per la prima volta con una seie di disegni alla Biennale di Venezia, che lo vedrà presente in quasi tutte le edizioni fino al 1956. E sempre a proposito di rassegne prestigiose, espone alla Quadriennale di Roma nel 1931 e in tutte le edizioni successive fino al '63. Nel 1939 esegue, su commissione del Comune di Milano un mosaico per il Tempio della Vittoria, affiancato ad opere di Manzù; altro mosaico eseguirà per la VII Triennale d'Arte del capoluogo lombardo nel 1954, anno in cui gli viene anche attribuito un premio.

Memorabile la sala personale alla Biennale di Venezia (1956) e la partecipazione con sedici opere alla rassegna Italienische Meister des XX Jahrhunderts a Salisburgo (1962).

Il 1963 è un anno particolarmente significativo per Salvadori: viene nominato membro dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma e gli vengono commissionati dipinti e decorazioni per le navi "Cristoforo Colombo", "Michelangelo" e "Raffaello".

In qualità di eccellente grafico egli ha illustrato il Canzoniere di Petrarca (1965), Soleil et Chair di Rimbaud, L'après-midi d'un faune di Mallarmé (1973) e La Casada Infiel di Federico Garcìa Lorça (1978). Il maestro, che è stato anche insegnante a Brera, ha compiuto viaggi di studio in tutta Europa; sue opere figurano tra l'altro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, al Castello Sforzesco di Milano e agli Uffizi di Firenze.



Nell'illustrazione (dall'alto in basso):

LETTURA DI DANTE
disegno, cm. 50x60, s.d.
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".

LETTURA DI DANTE
disegno, cm. 50x60, s.d. (part.)
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".


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