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È nato a Cesena nel 1928, risiede ed opera a Roma.
Considerato uno degli artisti più rappresentativi della generazione che esordì
agli inizi degli anni '50, Sughi è protagonista indiscusso di un'area pittorica
figurativa per la quale si è più volte parlato di "realismo esistenziale".
Il suo lavoro ha precocemente attratto l'attenzione della critica d'arte, dando luogo
a significative convergenze tra studiosi e saggisti anche di diverso orientamento
ed è stato presentato in tutte le più importanti rassegne d'arte contemporanea,
dalla Biennale di Venezia alla Quadriennale di Roma, che lo ha visto anche presidente,
oltreché in molte delle mostre che hanno proposto all'estero la vicenda dell'arte
italiana dagli anni Sessanta fino ad oggi.
La sua riccrca procede, in modo quasi costante, per cicli tematici che hanno il sapore
della sequenza cinematografica: del 1971-1973 sono le cosiddette "pitture
verdi", dedicate al rapporto tra uomo e natura; del 1975-1976 è il
ciclo "La Cena" presentato alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna
e alla Galleria 11 Maneggio di Mosca; agli inizi degli anni '80 appartengono i venti
dipinti e i quindici studi di "Immaginazione e memoria della famiglia";
del 1985 la scrie denominata "La Sera o della riflessione" che rappresenta
una meditazione dell'artista sul proprio ruolo e sul valore dell'esistenza nel contesto
del mondo contemporaneo. L'ultimo ciclo degli anni Novanta prende il titolo assai
significativo "Andare dove?".
All'artista cesenate sono state dedicate numerose rassegne antologiche, tra le quali
quelle memorabili al Palazzo Reale di Caserta (1984), a Castel Sant'Angelo a Roma
(1986), al Museo delle Arti di Budapest e alla Galleria Nazionale di Praga entrambe
nel 1987, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1988) e in tempi più recenti
al Museo d'Arte Assis Chateaubriand di San Paolo del Brasile e al Museo Historico
Nacional di Rio de Janeiro, entrambe nel 1994. Nel 1992 ha preso parte alla XII Quadriennale
"Profili", presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel '94, presentato
da Flavio Caroli, espone all'Appiani Arte 32 di Milano.
Nell'illustrazione (dall'alto in basso):
DANTE CONDOTTO DA VIRGILIO
SCENDE ALL'INFERNO
olio su tela, cm. 90x90, s.d.
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".
DANTE CONDOTTO DA VIRGILIO
SCENDE ALL'INFERNO
olio su tela, cm. 90x90, s.d. (part.)
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".
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