Aldo TURCHIARO


Nato nel 1929 a Celico, in provincia di Cosenza, inizia a disegnare e dipingere già agli inizi degli anni Quaranta, eseguendo, tra l'altro, una serie di opere ispirate a Carrà e De Chirico metafisici. Nel 1950 lo troviamo a Roma dove incontra Renato Guttuso, col quale instaura un'amicizia ed una frequentazione assidua: ne derivano opere su una tematica neorealistica, che lo porta a ritenere protagonisti non solo le figure contadine, ma anche gli animali (capre, galline, asini e così via).

La sua attività espositiva ufficiale inizia nel 1954 con una personale al circolo De Santis di Cosenza, mentre l'anno seguente partecipa la prima volta alla Quadriennale di Roma, che lo vedrà presente anche nelle edizioni del 1960 - 1965.

Nel periodo che intercorre tra il 1956 e il 1958 i temi predominanti sono girasoli, paesaggi del sud, figure sul tram, mentre nel 1960, in seguito alla lettura delle opere di Kafka, di Camus, di Cervantes e di Joyce, dipinge una serie di quadri aventi per soggetto cuccioli di cane in vetrina, dai toni grigio-neri e verdastri.

Negli anni successivi si fa evidente la sua predilezione per i toni blu-celeste ed il conflitto fra natura e tecnologia diventa in lui assillante. Nel 1965, nella memorabile edizione di Alternative Attuali dell'Aquila è già evidente il nuovo indirizzo dell'artista, che due anni più tardi pone a se stesso come ulteriore punto di riferimento Leger.

Nel 1978 avviene la consacrazione ufficiale con la personale alla Biennale Internazionale di Venezia, a cui fanno seguito la partecipazione alla Biennale di Milano (1984 e 1987) e alla mostra itinerante (Rio de Janeiro, San Paolo del Brasile e Milano) dal titolo "Aspetti della pittura italiana dal dopoguerra ai nostri giorni". Come grafico ha illustrato le poesie di Marcia Theophilo (testo di Raphael Alberti, 1980), È fatto giorno di Rocco Scotellaro (Mondadori, 1954), ed altri volumi.



Nell'illustrazione (dall'alto in bassoa):

LA LONZA
olio su tela, cm. 60x80, 1994.
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".

GIOACCHINO DA FIORE,
"DI SPIRITO PROFETICO DOTATO"

disegno, cm. 50x70, 1994.
Castello di Torre de' Passeri, Pinacoteca Dantesca "F. Bellonzi".


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