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Domenico Cantatore |
(Ruvo di Puglia [Ba] 16/3/1906 - Parigi, 22/5/98)
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Emigrato a Roma e poi a Milano ebbe i suoi primi riconoscimenti nel 1930, ed il suo debutto in una personale in questa città dove gli fu d'esempio e di guida Carlo Carrà. Un soggiorno di due anni a Parigi contribuì alla sua formazione sempre rinvigorita da un linguaggio sintetico e dalla sincerità espressiva con cui rielabora in forme autonome Cézanne, Matisse, Picasso.
Dal 1940 titolare all'Accademia di Brera a Milano, è esempio di una continuità non passiva della tradizione figurativa novecentesca, sia nei ritratti, dalla campitura tagliente e scheggiata della gente del Sud, sia nelle figure femminili che costituiscono un tema ricorrente della sua pittura.
Domenico Cantatore, Cat., Milano, 1976; I cieli e le nature morte di Domenico Cantatore, Cat., Milano, 1982.
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