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olio su tela, cm. 265 x 350
Firmato e datato, in basso, a sin.: B. Cascella 1894
Sulla cornice in basso è inciso a grandi lettere il titolo dell'opera
Provenienza: Acquisto
Proprietà: Provincia di Chieti
Collocazione: Prefettura di Chieti
L'opera più nota di Basilio Cascella fu presentata, per la prima volta, dopo un'esposizione non ufficiale alla Promotrice Salvator Rosa di Napoli, all'Esposizione di Brera, a Milano, nel 1894. Per la vastità e per il tema inconsueto, l'opera suscitò immediato interesse e venne quindi ampiamente recensita. Nella quiete bucolica della composizione contrastano le immagini tradizionali del pastore musicante e della sua donna addormentata e i nudi femminili, evocazione simbolica di sogni. Giannelli definisce «disinvolta» la tecnica con cui è stato eseguito il quadro ed infatti, soprattutto nel primissimo piano ed in particolare nel dipingere i fiori e gli arbusti, dettagli secondari in una tela così vasta, Cascella ci mostra quella perizia tecnica che fa della rapidità un pregio.
Acquistata dalla Provincia di Chieti, l'opera è stata esposta nella mostra personale di Basilio Cascella, Mostre di «Fiamma», Roma, maggio 1930, ed ancora alla personale organizzata dal figlio Michele presso l'Associazione Abruzzese Circolo di Roma al Palazzo Barberini con una presentazione di Giorgio de Chirico.
CHIRTANI, 1893/94, P. 930; GIUSTINI, 1894, P. 57; GIANNELLI, 1916, ad vocem; PALMERIO, 1978, P. 272. |
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