MUSEO D'ARTE
COSTANTINO BARBELLA
   
 
 
PITTURA MEDIEVALE  
IL MUSEO BARBELLA
PITTURA MEDIEVALE
ARTE SECC. XVI-XVII-XVIII
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 Scheda n. I.14
MUSEO D'ARTE C. BARBELLA
Palazzo Martinetti - Bianchi
Via C. de Lollis, 10 - Chieti (Italia)
Tel. 0871.330873 - Fax: 0871.349961
http://www.muvi.org/museobarbella
 

  Pittore veneto
(n.d.)
 

       
 
 
   

 
MADONNA CON IL BAMBINO
FRA I SS. GEROLAMO E GIOVANNI
 

 
tempera, cm. 46 x 34
XVI secolo
Proprietà: Comune di Chieti
Opera inedita

La tempera su tavola raffigura la Madonna con il Bambino fra i Ss. Girolamo e Giuseppe. La Vergine, con un'ampia veste rossa, un manto blu e un velo bianco sul capo, tiene in grembo il Bambino ed è collocata contro una tenda blu che la isola dal paesaggio alberato sullo sfondo. A sinistra S. Girolamo, nel consueto aspetto di monaco anziano dalla barba canuta e con in mano un libro semiaperto (Kaftal, 1965 (rist. an. 1986), col. 593); a destra S. Giuseppe, barbato con una corta chioma ricciuta, in adorazione del Bambino. Iconograficamente si tratta di una Sacra Conversazione, soggetto assai diffuso nella pittura veneta a partire dal tardo Quattrocento. Il dipinto, di radice belliniana - tale è appunto l'idea della tenda su cui si staglia la figura della Vergine, adottata nei dipinti dell'ottavo/nono decennio del XVI secolo - richiama esemplari veneti della prima metà del Cinquecento sul genere delle composizioni di M. Basaiti (1475 c. - 1530 c.), seguace di Alvise Vivarini ma successivamente influenzato da Giovanni Bellini. Nel Museo Albani di Urbino, proveniente dalla Galleria Nazionale delle Marche, si conserva una tavola con la Vergine e il Bambino fra i Ss. Giovannino, Antonio abate e Caterina, di dimensioni maggiori (cm. 90 x 68), ma assai simile alla nostra soprattutto per quanto attiene alla figura della Madonna e parzialmente al S. Girolamo - ivi S. Antonio a. - genericamente assegnata ad un pittore veneto del XVI secolo (Negroni-Cucco 1984, pp. 145, 149). Il dipinto del Museo Barbella presenta così estese ridipinture - si veda la informe barba lanosa del S. Girolamo, il grassoccio Bambino sgraziatamente disteso fra le braccia della Madre, le goffe mani della Vergine, la confusa vegetazione arborea - da impedirne una corretta valutazione stilistica.

Maria Luigia Fobelli


KAFTAL, 1965 (rist. an. 1986), col. 593; NEGRONI-CUCCO, 1984, PP. 145 fig. 641, 149.

 
       

 
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