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penna e inchiostro nero, acquerellato grigio e azzurro, cm. 34 x 42
«Carolus Bibbiena inventor: fecit 1768».
Provenienza: Donazione Selecchy, 1962
Proprietà: Comune di Chieti
I disegni sono corredati da una scritta «Carolus Bibiena inventor fecit 1768»; su due alla scritta originaria è aggiunto «Ferdinandus», tuttavia la data non ci consente di concordare con la variazione di attribuzione proposta dall'anonimo, essendo Ferdinando morto nel 1753. Inoltre mancano, nei nostri disegni, i tagli di luce obliqua peculiari di quest'ultimo, anche se indubbiamente certe caratteristiche di ambientazione goticheggiante si possono riscontrare comuni ai due (cfr. Cortile di prigione, Napoli, Museo di S. Martino, inv. 20331). Il dubbio di attribuzione potrebbe forse essere sostenuto se si fosse trattato di Giuseppe, il padre, che Carlo spesso imitò.
L'enorme produzione dello scenografo non ci ha consentito di stabilire con certezza per quale opera siano state preparate le scenografie di cui trattiamo, tuttavia ci sembrano assai vicine, per impianto e caratteristiche disegnative, a quelle preparate per la Cerere placata, opera di N. Jommelli (M. Sarcone), rappresentata a Napoli in un apposito teatro fatto costruire per ospitare convenientemente i numerosi invitati al battesimo della Reale Primogenita Maria Teresa, il 14 settembre 1772. Non ci sembra però fuori luogo ipotizzare una presenza di Carlo Bibiena a Napoli già dal 1768, data dei nostri disegni e del matrimonio di Ferdinando IV e di Maria Carolina d'Austria, avvenimento per il quale vennero approntati apparati e festeggiamenti, con l'intervento anche del Vanvitelli.
È apparso qualche tempo fa in mostra (Aldega, 1980) un disegno di Carlo Bibiena che ha particolari caratteri di similitudine con i nostri nn. 32-33, similitudine nella tecnica, penna, inchiostro nero, acquerello grigio ed azzurro, nelle caratteristiche degli edifici proposti, nonché nella mano che ha tracciato la scritta, nella medesima posizione in cui sono poste quelle sui nostri disegni, varia la dizione: «Architetto. Carlo Galli d. o Bibiena: &: inventor. &: fecit: &:&:&:». Si potrebbe ipotizzare l'appartenenza dei disegni, almeno quelli di architetture goticheggianti, ad una unica serie di cui potrebbe far parte anche questo. Inedito
La bibliografia indicata si riferisce ai testi consultati per la stesura delle schede e non ai singoli disegni.
RICCI, 1915; ROUCHES, 1929, pp. 27-44; MARIANI, 1930; MARIANI 1940; FREEDLEY, 1940; MARCHESINI, RID, 1940; HYATT MAYOR, 1945; HYATT MAYOR, SCHOLZ, 1950; VIALE FERRERO, 1954; VIALE FERRERO CdA, 23, 1957, pp. 370-395; PROTA GIURLEO, Ptnp, I, 3, 1960, pp.175-190; SCHOLZ, 1961; MANCINI, Nap. Nob., I,2, 1961, pp.59-64; MANCINI, Nap. Noh., I,3, 1961, pp.95-100; MANCINI, Nap. Noh. II, 4,1962, pp.147-158; MANCINI, Nap. Nob., III,1,1963, pp.16-28; OTTANI, RABTS, 6, II, 1963, pp.123-137; Desenhos, 1964; WUNDER, HYATT MAYOR, 1964; CONTO, EIP,24,1965, pp.81-83; DE SAMPAGO RI BEIRO, BMNAA, 5,1966, pp.26-31; MAN CINI, 1968; KELDER, 1968; DA SILVA COR REIA, BMNAA, 5,1969,3, pp.24-38; MURARO, POVOLEDO, 1970; LENZI, Paragone, 22,259, 1971, pp.43-67; LECLERC, 1971, RHT, 1, pp. 7 ss.; BEAUMONT, Apollo, 97, 1973,134, pp.408-415; OENSLAGER, 1975; Architectural, 1975; I Bibiena, 1975; ANTO NOV, Civ. Mant., 10, 1976, 57-58, pp.205-209; OECHSLIN, BCISAAP, 17, 1975-78, pp. 131-159; LENZI, 1980, pp.147-155 e anche pp. 93-102; MANCINI, 1980, III, pp.302-370; GRECO, 1980, III, pp.372-380; ALDEGA, 1980, n. 127, p.51. |
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