MUSEO D'ARTE
COSTANTINO BARBELLA
   
 
 
ARTE SECC. XVI - XVII - XVIII  
IL MUSEO BARBELLA
PITTURA MEDIEVALE
ARTE SECC. XVI-XVII-XVIII
ARTE SECC. XIX-XX
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEGLI ARTISTI
OPERE NON ESPOSTE
DONAZIONE P.-DEVLET
MAPPA DEL SITO
e-mail:barbella@muvi.ws
 Scheda n. II.36f
36a | 36b | 36c | 36d | 36e
MUSEO D'ARTE C. BARBELLA
Palazzo Martinetti - Bianchi
Via C. de Lollis, 10 - Chieti (Italia)
Tel. 0871.330873 - Fax: 0871.349961
http://www.muvi.org/museobarbella
 

  Anonimo napoletano
(XVIII sec.)
 

       
 
 
   

 
SELENE
 

 
tempera su vetro,
nn. 1-6, cm. 23 x 18.5, n. 7, cm. 30.5 x 11
Seconda metà XVIII secolo Provenienza ignota
Proprietà: Comune di Chieti


Presso il Museo Barbella sono custodite alcune lastre di vetro dipinte, sette per l'esattezza, di cui alcune esposte, di vario soggetto e dimensioni. Dalla identificazione dei soggetti appare evidente la possibile suddivisione in due gruppi: da una parte i soggetti mitologici legati agli amori degli dei e dall'altra soggetti devozionali, fatta esclusione per la donna con falce di luna (Selene) che sembra far parte di un terzo gruppo, sempre di soggetto mitologico. Dal punto di vista dello stile si può operare una ulteriore distinzione: Marsia, Andromeda ed Arianna sembrano appartenere allo stesso autore in particolare per la resa del paesaggio, in cui compaiono gli stessi tipi di rocce, le medesime abitazioni cubiche appollaiate sulle rocce in precario equilibrio, il modo di trattare le mani e la carne del corpo che si evidenzia in pieghe lungo il tronco, nonché le capigliature femminili, tutte con uno chignon al sommo della fronte.

Il ratto di Europa è di altro autore, più raffinato. Altro autore ancora per i due S. Giuseppe ed altro per Selene. È comunque indubbio che tutti i soggetti mitologici sono di più o meno diretta ispirazione giordanesca; l'ampiezza dei gesti, la positura delle mani, le espressioni dei volti sono desunte dai modi di Luca Giordano che nel campo della pittura su vetro, se non fu un precursore poiché a Napoli già si conosceva questo modo di dipingere, certamente ne fu un grande divulgatore, operando lui stesso in questa tecnica ed insegnandola a numerosi allievi. Di alcuni dei primi pittori si conosce il nome, o almeno la sigla, perché ci hanno lasciato qualche opera firmata, ma, con il passare del tempo questa abitudine fu tralasciata, soprattutto tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.

I nostri vetri purtroppo sono anonimi, e se anche si conosce, da documenti di archivio, il nome di qualche pittore, purtroppo non abbiamo opere con cui fare il confronto. Il riscontro con le opere di Carlo Garofalo e del maestro VBL hanno dato esito negativo e pertanto non possiamo che mantenere i vetri della collezione teatina nell'ambito di un anonimato di ascendenza giordanesca. Tuttavia per quanto riguarda la serie mitologica, ed in particolare Andromeda, Perseo ed il mostro marino, il nostro mediocre pittore sembra aver guardato ad una serie di oli su tavola a fondo oro che Filippo Falciatore (Napoli, notizie dal 1728 al 1768) aveva approntato per la decorazione della portantina della Regina Maria Amalia di Sassonia (Napoli, Museo di S. Martino). Possiamo solo ipotizzare dove questi vetri si trovassero in origine, ma riteniamo di poter affermare che, almeno le tre scene mitologiche della stessa mano e delle stesse dimensioni, facessero parte della decorazione di uno scrittoio, decorazione assai frequente nella Napoli di fine Seicento. Ipotesi, questa, che si può agevolmente estendere anche agli altri vetri della serie. Inediti.

Fiorenza Rangoni

NIGRO, vol. IV, 1982, pp. 346-360; Civiltà del Seicento, 1984, II, pp. 293-296; Civiltà del Seicento, 1984, II, pp. 422-430; Per le tavole di FILIPPO FALCIATORE cfr. Civiltà del '700, I, 1980, pp. 242-243, scheda a cura di N. Spinosa.

 
       

 
HOME | INFO | STORIA | SCHEDE | CATALOGO | E-MAIL | TOP | MUVI | PREV | NEXT
 

 


Copyright © 1999 Ævo Online
Tutti i diritti riservati. All Rights Reserved.
All materials on this site, including, but not limited to images, illustrations, audio clips, and video clips (collectively the "Material") are protected by copyrights owned or controlled by
Ævo Online.

These materials are only for personal and non-commercial usage.

UNAUTHORIZED COPYING, REPRODUCTION, REPUBLISHING, UPLOADING, DOWNLOADING, POSTING, TRANSMITTING OR DUPLICATING OF ANY OF THE MATERIAL IS PROHIBITED.